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È in edicola il nuovo numero della rivista dedicata al mondo delle armi. Il numero di luglio dedica la copertina a un’anteprima assoluta: il Beretta Tx4 Storm cal. 12/76 che Vittorio Balzi ha potuto provare prima di tutti. Il fucile della Casa gardonese ha le qualità necessarie per essere un buon fucile da difesa e per uso di polizia; al tempo stesso è robusto, compatto e maneggevole per la battuta al cinghiale. Sotto i “ferri” degli esperti di AM sono finiti anche: gli Effebi Beta e Delta, la Tanfoglio mod. Force 921 Carry RP cal. 9x21 IMI, lo Smartreloader SR 229, l’H&K USP cal. 45 ACP, il Bettinsoli Nexus LX, lo Smith & Wesson mod. 649 Bodyguard cal. .357 Magnum, l’Hammerli mod. 215 cal. 22 LR, il Beretta DT 10 Trident Anniversario e la Gamo Viper Express, una carabina ad aria compressa catalogata sportiva. Nella rivista viene presentata anche la nuova Remington 1911-R1 cal. 45ACP: dopo quasi un secolo, segna il ritorno del marchio Remington alla fabbricazione della leggendaria pistola 1911 opera di John Browning, prodotta in circa 2,7 milioni di esemplari.
Da non perdere il servizio dedicato ai Body Gun, gli accessori che “trasformano” un’arma corta in una lunga; quelli presi in esame (di CAA Tactical, Fab Defence e Caracal) sono dedicati alle Glock e alle Caracal. Troverete anche la prima puntata di uno speciale che non mancherà di entusiasmare gli appassionati del marchio Beretta: s’intitola “Armi che hanno fatto la storia: il semiautomatico Beretta a recupero di gas”, e ripercorre la nascita e lo sviluppo del celebre fucile.
Infine, due “chicche”: il reportage della visita al museo del New York Police Department; in esso sono raccontate le attività, i successi, le zone d’ombra di un corpo di polizia tra i più presenti nell’immaginario comune. E il dossier dedicato all’effetto Coriolis: 12 pagine per capire cos’è e come va interpretato il fenomeno che può influenzare i nostri tiri a lunga distanza.
Buona lettura. (a.b.) |